More

    Zelensky come i partigiani? Un richiamo offensivo. Il guitto cerca la guerra in ogni modo

    Poiché oggi è il 25 aprile, un giorno rituale nel quale si celebra un’importante ricorrenza, mi sia consentito svolgere alcune riflessioni filosofiche sul tema. Anzitutto, come ogni anno, voglio ribadire che il 25 aprile dovrebbe essere inteso come un giorno di festa e, insieme, di lutto: di festa, giacché coincide con la fine dello sciagurato nazifascismo; con un giorno di lutto, invece, giacché coincide anche con il cominciamento di una nuova occupazione. Quella della civiltà del dollaro che dal 1945 a oggi non ha smesso di occupare il nostro territorio nazionale con le sue basi militari, facendo dell’Italia una colonia al traino di Washington. La sacrosanta fine del nazifascismo non coincise, come sempre si dice, con la liberazione, bensì con il transito da un’occupazione a un’altra: gli stessi che avrebbero dovuto produrre la liberazione sono quelli che poi hanno rioccupato il Paese.
    Sotto questo riguardo non si dimentichi che non vi può essere democrazia in Italia se il territorio è occupato dalle basi statunitensi. Un ateniese del tempo di Pericle si sarebbe messo a ridere se gli si fosse detto che viveva in democrazia con, supponiamo, l’Acropoli occupato da una guarnigione spartana.

    Il 25…

    ALSO READ  She-Hulk Release Date & Time Check Star Cast Wiki Biography

    Recent Articles

    Related Stories

    Leave A Reply

    Please enter your comment!
    Please enter your name here

    Stay on op - Ge the daily news in your inbox