Nella puntata di Non è l’Arena di domenica abbiamo assistito a una scena che non dovrebbe essere consentita nella Tv di un paese civile, ancor meno in una trasmissione dove la fa da padrone la sacrosanta condanna della guerra e di ogni genere di violenza. Invece al giornalista ucraino Vladislav Maistrouk, presente ormai come ospite fisso a Non è l’Arena e quasi sempre senza contraddittorio, si permette da mesi (e non si capisce per quale motivo) di insultare liberamente gli ospiti, soprattutto se sono donne e se sono russe ma anche opinioniste che provano semplicemente a fornire una versione dei fatti diversa dalla sua.
Questa volta però si è superato davvero ogni limite, a Maistrouk infatti è stata data la possibilità di insultare non solo in russo il giornalista Alexey Bobrovsky, in collegamento con lui con Massimo Giletti, ma gli è stata data la possibilità di proferire vere e proprie minacce di morte. Frasi degne di uno dei membri di quei famosi battaglioni neonazisti ucraini di cui tanto si parla, con la differenza che Maistrouk non si rivolgeva contro militari russi o contro responsabili di stragi, ma si rivolgeva contro il giornalista russo e la categoria che lui definisce i…