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    Eva Henger sulla sedia a rotelle dopo l’incidente: “Ho dolori allucinanti, piango per chi è morto”

    Eva Henger ha lasciato la clinica dopo il grave incidente
    avuto ad aprile. Per qualche tempo, dovrà servirsi di una sedia a
    rotelle: “Ci sono giorni in cui ho dei dolori allucinanti all’osso sacro
    e al bacino”.

    Eva Henger prima di essere trasportata in ambulanza e dopo l’incidente. Fonte: Novella 2000

    Eva Henger, in un’intervista rilasciata a Novella 2000, racconta come sta dopo il terribile incidente avuto in Ungheria ad aprile.
    La showgirl non può ancora camminare, dunque al momento si deve servire
    di una sedia a rotelle. Ha ammesso di essere ancora molto provata per
    l’accaduto, soprattutto al pensiero delle due persone che sono morte
    nello scontro:

    “Ancora piango spesso per tutto quello che è successo. Mi
    viene in mente l’incidente, le due persone che non ci sono più. Mi
    dispiace tantissimo. Quando riuscirò a camminare e uscirò, vorrei andare
    a porgere i fiori per loro e dire due parole. Non è importante di chi
    sia stata la colpa. Nessuno è uscito di casa con l’intento di fare del
    male a qualcuno. La cosa importante è che a questa tragedia abbiamo
    partecipato in quattro e ora in due non ci sono più”.

    Come sta Eva Henger dopo il grave incidente

    Eva Henger con il marito Massimiliano Caroletti, fonte Novella 2000

    Eva Henger con il marito Massimiliano Caroletti, fonte Novella 2000

    Purtroppo,
    Eva Henger deve ancora fare i conti con forti dolori. Dopo 47 giorni,
    però, è riuscita a stare in piedi per brevi periodi e questo l’ha
    incoraggiata a continuare a lottare per ristabilirsi del tutto:

    “È stato stupendo vedere un miglioramento perché ci sono stati momenti bruttissimi di depressione e momenti di speranza, emozioni che andavano e venivano diverse. Ci sono giorni in cui ho dei dolori allucinanti, molto forti e altri in cui ne ho meno. Per esempio a volte ho tanto dolore all’osso sacro e al bacino. Invece, quando siamo usciti dalla clinica e ci siamo fermati ad un centro commerciale a fare la spesa per comprare delle cose necessarie, è stato bellissimo. Quel giorno stavo proprio bene, anche se stavo sulla carrozzina”.

    Eva Henger, poi, ha fatto sapere di avere rischiato di morire: “I
    medici mi hanno detto sinceramente che per le ferite da me riportate
    internamente, cuore, polmone, vescica, di solito il 70% delle persone
    muore”.

    Il ricongiungimento con la figlia Mercedesz Henger

    Infine,
    Eva Henger ha parlato del rapporto con la figlia Mercedesz. Ha spiegato
    che si erano riavvicinate prima dell’incidente. La scoperta di un “brutto tumore” che affliggeva la nonna di Memi, le aveva portate a tornare a parlarsi:

    “Poi l’incidente ha fatto capire anche a lei che certi rancori sono inutili e certe distanze stupide. Si è resa conto, soprattutto nel periodo in cui ero tra la vita e la morte, che avrebbe potuto non rivedermi più. Mi è stata molto vicina prima di partire e non voleva lasciarmi. Sapevo che per lei poteva significare tanto il viaggio e se avesse rinunciato non avrebbe avuto senso. Io così la guardo tutti i giorni in TV e mi fa molto più piacere”.

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