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    escalation ad un passo? L’azzardo che può costare caro all’Italia


    Di questo passo la mega propaganda che non dorme mai riuscirà a farci crede che i russi mangiano i bambini. Tra l’altro coloro che vogliono mandare le armi in Ucraina sono gli stessi che volevano mandarle in Serbia nel 1999 o in Libia nel 2011. Una ragione per la follia della guerra la trovano sempre.

    È necessario sottolineare alcuni aspetti che stiamo attraversando e che segnalano come quella che stiamo percorrendo sia una climax, una scala che ci porta dritti verso il conflitto mondiale, a meno che non capiti qualcosa che riesca a farci retrocedere rispetto all’abisso che si spalanca davanti a noi.

    In primis si consideri il gesto assolutamente assurdo di Luigi Di Maio che ha scelto di mandare fuori dall’Italia 30 diplomatici russi, ritenute persone non gradite. Proprio lui, Luigi Di Maio: uomo colto di grandissima preparazione, educato al ruolo che occupa, emblema della meritocrazia italica, adesso pone l’Italia nella condizione ancora più grave rispetto a prima. Non solo le sanzioni, non solo le armi all’Ucraina ma ora anche la cacciata dei diplomatici russi dall’Italia.

    Si consideri in maniera analoga quanto detto da Enrico Letta, il quale ha spiegato che bisogna fare a meno del gas russo e del…

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