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    Bomba atomica sull’Italia? Ecco cosa accadrebbe. Il simulatore

    Cosa sarebbe successo se la bomba atomica che rase al suolo Hiroshima nel 1945 fosse stata sganciata a Milano? La risposta arriva da Nukemap, un progetto che ha appena compiuto 10 anni, creato dallo storico della scienza e delle armi nucleari Alex Wellerstein e che è tornato prepotentemente di moda.

    Le scontro tra Kiev e Mosca, con Macron che agita la minaccia dell’atomica, le mire dei talebani sul Pakistan nucleare e l’Iran sempre più interessato ad armarsi hanno risvegliato la curiosità, un po’ morbosa, di sapere cosa succederebbe se l’ordigno fosse sganciato su di noi. Per lo meno se lo chiedono le 15 mila persone al giorno che lo consultano.

    Solo all’apparenza questo piccolo simulatore si mostra come un gioco. Nel costruire Nukemap, Wallerstein ha dato fondo a tutte le conoscenze disponibili circa le bombe, i loro effetti a breve termine, la demografia globale. Una miriade di dati che da dieci anni ci permette di simulare con precisione gli effetti di uno scenario apocalittico. Scelto il luogo dello sgancio su Google Maps (nel nostro caso il Duomo di Milano), passiamo alla bomba.

    Possiamo definirne i kilotoni (kt) oppure testare le più famose (o famigerate) bombe della storia, dalla «piccola» David Crockett da 20 kt alla colossale Bomba Zar da 50 megatoni (ovvero 50 mila kilotoni) passando per la Little Boy di Hiroshima, la Fat Man di Nagasaki o i vari ordigni testati dalla Corea del Nord. Il simulatore va a fondo offrendo ancora tante opzioni e selezionando «Casualties» possiamo conoscere il numero di morti e feriti che la bomba scelta causerebbe.

    E ora siamo pronti per cliccare «Detonate». Così, scopriamo con sgomento che la bomba da 15 kt di Hiroshima, se sganciata sul Duomo causerebbe ben 80.700 morti e 212.540 feriti. L’intero centro città sarebbe raso al suolo e i cittadini subirebbero ustioni di terzo grado anche nelle zone più esterne come stazione Centrale, Isola e Città Studi. La Fat Man di Nagasaki da 20 kt avrebbe un effetto simile, con 87.190 morti e 216.650 feriti ma gli effetti si estenderebbero fino a Corvetto, Barona, Ghisolfa.

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    Ultimo test con la russa Bomba Zar, la più potente mai sperimentata: 2,8 milioni di morti e 2 milioni di feriti e l’effetto devastante che supererebbe di netto i confini cittadini arrivando a causare danni e lutti persino in altre province, come Novara, Como, Bergamo e Piacenza. Come sottolinea Wallerstein, i numeri di morti e feriti sono chiaramente approssimativi ma indicativi e non tengono conto degli effetti a lungo termine. Per chi volesse sperimentare le potenzialità di questo strumento nella propria zona basta andare sul sito web dedicato. Non c’è da vergognarsi: come dicevamo, lo fanno oltre 15 mila persone al giorno.

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